Che bello qui!

Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.
Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva.

Lo stupore di Pietro: Che bello qui! Non andiamo via… ci fa capire la nostra vocazione. Siamo chiamati tutti a trasfigurazione, a ricevere un cuore di luce. “Contemplando il Signore, veniamo trasformati in quella stessa immagine” (2Cor 3,17-18). Contemplare trasforma; tu diventi ciò che guardi con gli occhi del cuore. Pregare ci trasfigura in immagine del Signore. L’entusiasmo di Pietro ci fa capire che la fede per essere forte e viva deve discendere da uno stupore, da un innamoramento, da un “che bello!” gridato con tutto il cuore.
Perchè io credo? Perché Dio è la cosa più bella che ho incontrato.
“Questi è il Figlio mio. Ascoltatelo”. Il primo passo per essere contagiati dalla bellezza di Dio è l’ascolto, dare un po’ di tempo e un po’ di cuore al suo Vangelo, essere illuminati dal Volto di Cristo e cercare l’essenziale della vita!

Signore, che sei con me e per me
ogni istante della mia vita,
illumina con la tua luce i miei passi
per rispondere ogni giorno con autenticità
a quell’alleanza d’amore che mi salva.
Amen.

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