
«Giuseppe non temere di prendere con te Maria. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù…».
L’evangelista Matteo presenta Giuseppe come “uomo giusto”. Nella Bibbia, la giustizia, prima di essere una virtù morale, è agire secondo la volontà di Dio. È quello che domandiamo nel Padre nostro: “Sia fatta la tua volontà”. La giustizia di Giuseppe, la sua prontezza nel rispondere al disegno di Dio, è confermata in quella notte nella quale gli fu chiarito il ruolo di custode che avrebbe svolto nei confronti di Maria e di Gesù. La missione di Giuseppe è certamente unica e irripetibile, perché assolutamente unico è Gesù. Custodire gli altri: può essere sintetizzato così l’insegnamento di Giuseppe, che nei vangeli non proferisce neanche una parola, ma che nel silenzio ha avuto il privilegio di custodire Gesù. Custodire gli altri è per Papa Francesco “l’avere cura l’uno dell’altro nella famiglia: i coniugi si custodiscono reciprocamente; poi, come genitori, si prendono cura dei figli e col tempo anche i figli diventano custodi dei genitori. E il vivere con sincerità le amicizie, che sono un reciproco custodirsi nella confidenza, nel rispetto nel bene” (Papa Francesco, Udienza del 20 Marzo 2014).
O Dio, origine e fondamento della comunità domestica,
fa’ che nelle nostre famiglie imitiamo le stesse virtù
e lo stesso amore della santa famiglia di Nazaret
e testimoniamo nella nostra società
la grazia della tua benedizione e della tua presenza. Amen.