Le apparenze

«Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere vita. Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma vi conosco: non avete in voi l’amore di Dio».

Gesù, attraverso lo scontro con i giudei, sembra affermare due verità scomode anche per noi. La prima è che come cristiani siamo chiamati a conoscere l’esperienza di Israele, a rileggere tutto il cammino del popolo eletto come preparazione alla venuta del messia e “scuola” per noi. La seconda è una verità scomoda! È che Gesù non può venire riconosciuto da coloro che prendono gloria gli uni dagli altri. Se sono assorbito dalla mia esteriorità e da quello che la gente pensa di me, difficilmente riuscirò ad essere libero per scoprire la presenza di Dio in modo adeguato. Se sono molto più gratificato dalla domanda che ho posto che dalla risposta che mi porta verso la verità tutta intera, è molto difficile che riesca a fare spazio a Dio. Allora, cerchiamo l’unico che dona la vita e la gloria, lasciando perdere la fragile gloria degli uomini. Così impareremo ad essere più umili, autentici e liberi per potere accogliere la Parola di vita.

La tua Parola, Signore,
vuole modificare, fecondare, rinnovare
la stretta di mano che daremo,
lo sforzo che poniamo nei compiti che ci aspettano,
il nostro sguardo su coloro che incontriamo.
Amen.

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